Per confrontare le due versioni di Marà, entrambe vanno degustate alla temperatura ideale di 7-8 °C, così da apprezzarne le differenze. Il prodotto nasce proprio per paragonare due interpretazioni dello stesso vino, mettendo in evidenza come il metodo di affinamento ne influenzi il profilo sensoriale. Naturalmente, entrambi i vini si prestano anche ad abbinamenti a tavola, esaltando primi piatti freschi e saporiti, così come secondi delicati e raffinati.
Marà – La Meraviglia della Val Mara in due interpretazioni
Il nome “Marà” affonda le sue radici nella Val Mara, terra ricca di storia e tradizione. In portoghese, una delle lingue parlate nella famiglia Bianchi, “marà” significa meraviglia: un momento di festa, un’espressione che racchiude l’essenza più autentica di questo vino. Un omaggio a un territorio capace di incantare, dove natura e sapere enologico si incontrano per dare vita a un’esperienza unica.
Marà nasce da uve della famiglia del Cabernet Sauvignon, raccolte a mano nella Val Mara e vinificate con cura. Il percorso produttivo segue una base comune, punto di partenza per le diverse interpretazioni del vino.
Da questa origine condivisa prendono forma due espressioni distinte: Marà Cantina e Marà del Lago. Due percorsi che si sviluppano a partire dalla stessa identità, pensati per essere messi a confronto e lasciati alla scoperta di chi degusta.
Il progetto nasce proprio per creare questo dialogo: un’esperienza che invita all’osservazione, al confronto e alla comprensione del vino attraverso le sue trasformazioni.
Entrambe le versioni trovano naturalmente spazio anche a tavola, accompagnando con equilibrio diverse espressioni della cucina.
Un invito a lasciarsi sorprendere, a confrontare, a comprendere: due vini, un’unica origine.