Arpents (Magnum)

Thierry Massin – Champagne Brut · Côte des Bar

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Ottenuto da un assemblaggio di 85% Pinot Noir e 15% Chardonnay, Arpents esprime la tipicità della Côte des Bar con equilibrio ed eleganza. Dal colore giallo paglierino brillante e dal perlage finissimo, sprigiona profumi di frutta gialla, agrumi e fiori bianchi. Al palato la bollicina, vivace e fresca, diventa poi setosa e si fonde con la morbida acidità del vino, conducendo a una persistenza aromatica lunga e raffinata che rende il sorso armonico, complesso ed estremamente appagante.

Gradazione alcolica: 12%

CHF 78.00

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Il servizio
Si consiglia di servire questo Champagne a 8–10 °C: una temperatura che esalta freschezza, finezza del perlage e complessità aromatica, offrendo un’esperienza di degustazione equilibrata ed elegante.

Abbinamenti consigliati
Questo Champagne è un vino raffinato, ideale a tutto pasto. Elegante e versatile, accompagna dall’aperitivo ai secondi piatti più ricercati. Per apprezzarlo al meglio, è preferibile evitarne l’abbinamento con cibi dalla spiccata acidità, eccessivamente salati o piccanti, poiché l’incontro con l’acidità del vino e la vivacità del perlage potrebbe risultare poco armonico.

Indichiamo, a titolo di esempio, tre abbinamenti particolarmente interessanti consigliati dal produttore:
✔ Come aperitivo, con mini-soufflé al formaggio o crostini di foie gras su pane leggermente tostato
✔ A tavola, con filetto di salmone su letto di spinaci alla crema
✔ Ottimo anche con filet mignon in crosta

I consigli per la conservazione
La bottiglia va conservata in un luogo fresco e buio, al riparo da sbalzi di temperatura. Si consiglia di riporla in posizione orizzontale per garantire il corretto contatto tra vino e tappo in sughero.
Arpents – un percorso secolare fra le vigne
“Arpents” è un termine francese che indica un’antica unità di misura agraria e richiama il verbo arpenter, “percorrere misurando il terreno”. Il nome rende omaggio agli antenati che camminavano tra i filari (galipes), controllando le viti, lavorando la terra e curando il vigneto passo dopo passo: un simbolo del legame profondo e secolare tra l’uomo e la sua vigna, tramandato di generazione in generazione.

Filosofia, terroir e viticoltura
Thierry Massin fonda il proprio lavoro sul rispetto della natura, dei suoi cicli e sull’espressione autentica dei terroir. Le pratiche in vigna sono ragionate e frutto di una costante riflessione: i suoli sono coperti con inerbimenti naturali e lavorati meccanicamente, mentre la protezione delle viti avviene tramite trattamenti naturali e biologici.
L’azienda è certificata HVE (Haute Valeur Environnementale), garanzia di un approccio sostenibile. I vigneti si trovano al 100% a Ville-sur-Arce, su suoli argillo-calcarei con componenti marnose e calcaree di epoca Kimmeridgiana e Portlandiana, formatisi tra i 157 e i 152 milioni di anni fa, che conferiscono al vino finezza, freschezza e profondità minerale.

Metodo di vinificazione
Questo Champagne è ottenuto da un assemblaggio di 85% Pinot Noir e 15% Chardonnay, composto per il 73% da vini della vendemmia 2022 e per il 27% da vini di riserva delle annate 2018 e 2020. La fermentazione alcolica e malolattica avviene in vasca, seguita da un affinamento di 8 mesi su fecce fini. Successivamente il vino riposa almeno 20 mesi sui lieviti in bottiglia, acquisendo complessità e finezza. La sboccatura avviene minimo 6 mesi prima della commercializzazione, con un dosaggio Brut di 5 g/L.

Descrizione sensoriale completa
Arpents nasce da un assemblaggio di 85% Pinot Noir e 15% Chardonnay, esprimendo la tipicità della Côte des Bar con un perfetto equilibrio di intensità e finezza.
Il colore è un giallo paglierino brillante, attraversato da un perlage finissimo, numeroso e molto persistente.
Al naso, intensi aromi di frutta matura si fondono con note di frutta gialla – in particolare albicocca – e un accenno di agrumi come arancia e mandarino. Il bouquet è completato da una lieve nota di crosta di pane e da eleganti sfumature floreali di biancospino e acacia, risultando complesso, fine e di grande intensità.
Al palato la bollicina è inizialmente fresca e vivace, poi si fonde con l’acidità precisa del vino, diventando setosa grazie alla delicata morbidezza che ne custodisce l’equilibrio. Il sorso è corredato da una leggera e piacevole sapidità che apre, sul piano olfattivo, ad una persistenza aromatica in cui emergono note di pera e mela, accompagnate da una delicata nota di mora, da un velo di fiori bianchi e da un lieve sentore di pane. Ne risulta un sorso armonico, complesso ed estremamente appagante.

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